Professione pescatore. Un amore grande come il mare.

La Gianni Rivera classe ’80 è una delle 15 imbarcazioni della Fratelli Manno dedicata a rifornire il pescato anche dei Ristoranti Vivo. Salvatore, maremmano doc, da 8 anni si trova al comando di una squadra di 4 persone composta da un motorista e 3 marinai esperti. La giornata in mare della Gianni Rivera, come della maggior parte dei pescherecci, inizia alla mezzanotte salpando dal molo di Porto Santo Stefano. Il metodo di pesca viene variato in base alla stagione. Per la maggior parte è pesca a strascico e i frutti della giornata possono essere i più disparati, dalla gamberessa, al pesce bandiera, ai dentici, alle aragoste fino agli scampi e gamberi rossi. L’alba è il momento in cui il pesce si risveglia e si muove di più grazie ai primi raggi di luce. Il pesce in quel momento si risveglia dal torpore e si prepara per un nuovo giorno.

“Una volta scelto il punto di pesca – racconta Salvatore –  attendiamo le 5 del mattino e caliamo le reti fino ad arrivare a 50 metri di profondità. Grazie allo scandaglio, che ci permette di vedere il fondale, si continua lo strascico fino a che arriva il momento di tirare su le reti. Il fondale è come la terra più viene arato e più è produttivo. Peschiamo in tutto il Mar mediterraneo prediligendo le zone di Corsica, Capraia, Montecristo. Siamo i custodi del mare vivendolo 365 giorni l’anno, siamo responsabili del suo stato di salute e della sua salvaguardia. La giornata di pesca continua fino alle 16-17 quando arriva il momento di rientrare in porto e scaricare il pescato che, una volta sistemato in cassette, parte immediatamente per la vicina asta di Porto Santo Stefano. In base al risultato della giornata precedente viene deciso dove recarsi il giorno successivo.”

A bordo ogni equipaggio, vivendo molte ore a stretto contatto, e molto spesso anche per giorni continuativi in mare, ha ricreato ambienti confortevoli quasi come a casa, con angolo cottura, posti letto e ogni comodità. Proprio Salvatore ci conferma: “è una vita di estrema passione per il mare, a lui dedichiamo tutto il nostro tempo e le nostre energie, che sottraiamo in qualche modo agli affetti e alla famiglia. Un mestiere che ho imparato da mio padre che dall’età di 14 anni mi svelava tecniche e segreti del mare. Si dorme poco, è vero, ma quello che ti ritorna in termini di soddisfazione per il lavoro non ha prezzo”.

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