Buono nei secoli. Dall’antica Roma ad oggi: la storia dello sconciglio

Lo sconciglio o murice comune è un mollusco della famiglia dei muricidae. Possiede ha una conchiglia di circa 6 centimetri con prolungamenti spinosi e dalla forma rigonfia allungata in una estremità del sifone che invece è lungo e dritto. Si trova sui fondali sabbiosi fino a cento metri di profondità.

Una tra le prime testimonianze di questo mollusco ci viene da Plinio il Vecchio che racconta infatti come dal mollusco si ricavava la porpora reale, secretata da una ghiandola, dal colore violaceo ed il cui utilizzo era destinato alla colorazione delle stoffe.

La carne dello sconciglio è molto callosa e di sapore intenso, è adatta particolarmente per la preparazione di antipasti e primi piatti. Nei Ristoranti Vivo sopratutto nella stagione della primavera e dell’estate lo potete trovare nel Risotto preparato secondo la ricetta della tradizione santostefanina dai nostri chef.

Un piatto dove la delicatezza del riso incontra i sapori decisi del mare con questo mollusco davvero particolare. Dopo aver lavato accuratamente i gusci si procede con la preparazione di un classico risotto con l’utilizzo di un battuto di sedano, carota e cipolla. Gli sconcigli vengono puliti e tolti dai loro gusci per poi essere bolliti per circa 10 min. Vengono successivamente ridotti in piccoli pezzetti e aggiunti al risotto verso la fine della cottura con l’aggiunta di salsa di pomodoro e una spruzzata di peperoncino per poi ultimare la cottura.

Buon Appetito!

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