Un sovrano in tavola: il Pesce Re

Conosciuto anche con il nome di Opah  il Pesce re è raramente presente sulle tavole degli italiani. Oggi ve lo vogliamo raccontare. Le sue carni sono di colore rosa vivo, di buona consistenza e compatte, oleose e sono squisite da degustate anche crude come nei piatti proposti nella sezione “Carpacci e Tartare” dei Ristoranti Vivo. Possiede un corpo ovale e compresso, pinne arancioni e caratteristica livrea a pois bianchi. Questa specie può raggiungere i due metri di lunghezza e pesi importanti fino a 3 quintali. Appartiene alla famiglia dei pelagici ed è per lo più un pesce solitario che si ciba di cefalopodi, meduse e piccoli pesci.

In profondità risulta essere un buon cacciatore e nonostante l’aspetto un po’ insolito, si rivela un cacciatore veloce. Si incontra più facilmente in acque aperte fino a 400 metri di profondità. Viene pescato prevalentemente ad amo ed è diffuso in acque tropicali come quelle dell’Oceano Pacifico.

In cucina si presta a numerose preparazioni ma le sue carni morbide e delicate sono prelibate per essere degustate anche crude, in carpacci e tartare, come viene proposto nei Ristoranti Vivo in alcuni menù del giorno, a seconda della disponibilità dell’esemplare, magari accompagnato da salse e deliziose verdure di stagione. Nella foto Tartare di Pesce re condita con Mojito al mango.

Una curiosità che non possiamo non citare sul Pesce Re è quella dell’omeotermia ovvero la sua capacità di mantenere la temperatura corporea costante a differenza di tutte le altre specie, indipendentemente dalla temperatura dell’acqua in cui vive. Predatore veloce e scaltro, nonostante la sua mole, abile a sfruttare appunto la temperatura del corpo per compiere scatti rapidi e catturare le sue prede. Questa atipica capacità termica è attivata da una fitta rete di capillari posizionati nelle branchie chiamata rete mirabile. Grazie a questa rete il pesce Re riscalda il corpo a differenza di squali e tonni che invece riescono a scaldare i muscoli e mantenere il resto del corpo freddo.

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