Frittura che passione! Quando croccantezza e doratura si incontrano.

Leggera, croccante, un vero must dell’estate. Chi non è ghiotto di frittura di pesce?

Può essere declinata per essere servita in diversi momenti, dall’antipasto o ancor prima come stuzzicante finger food da aperitivo, fino al classico secondo piatto. Molti tipi di pesce possono essere utilizzati per preparare la frittura, ma non dovrebbero mancare i calamari e i gamberetti, così come le sardine, le triglie o il fritto di paranza. La croccantezza e la doratura sono le caratteristiche fondamentali per una frittura ben riuscita. Il procedimento per prepararla è semplice; è la cottura che rappresenta la fase più delicata.

Per realizzare una panatura perfetta e rendere croccante la frittura è consigliato utilizzare della semola oppure un mix di semola, farina di mais e farina 0. Sulla scelta dell’olio per friggere noi consigliamo l’olio di arachide o l’olio extravergine d’oliva che donerà al fritto profumo e delicatezza.
Un ulteriore accorgimento è cambiare frequentemente l’olio che viene utilizzato per rendere più buono il risultato finale. Evitate di aggiungere olio nuovo a quello già utilizzato. Se gradite è possibile aggiungere un rametto di rosmarino per dare un retrogusto speciale. La giusta temperatura per friggere si aggira intorno ai 170-180 gradi (mai superare i 200 gradi). La padella della frittura deve essere abbastanza capiente da contenere la quantità d’olio necessaria a immergere completamente il pesce, questo permette uniformità nella cottura.

La frittura di Vivo

La frittura di Vivo la si può trovare tutto l’anno all’interno del menù del giorno, potrà cambiare la sua composizione in base al pescato del giorno e in base alla stagionalità del pesce.

La frittura di Vivo è composta da 5 referenze: la gamberessa, gamberetti bianchi molto piccoli, il gambero rosa dell’Argentario, i calamari o i totani a seconda della stagione. In questo periodo vengono utilizzati i totani perché sono sono di stagione insieme al pesce di paranza (come argentini, occhi verdi e paranza mista, trigliette oppure quando sono di stagione le alici). L’ultima protagonista del fritto di Vivo è la pregiatissima alga salicornia cioè asparagina di mare. I pesci vengono infarinati con un misto di farine prodotto dalla cucina per esaltare la croccantezza del fritto. Per la salicornia viene invece utilizzata una pastella fatta con l’acqua di mare e farina di riso per rendere la pastella croccante e dare alla salicornia la giusta sapidità.

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