Tonno? No, Alalunga!

Il pesce alalunga, Thunnus Alalunga, è un parente molto vicino al tonno. A differenziarli è solo la dimensione inferiore e la lunghezza delle pinne pettorali, da cui deriva il nome di alalunga. Chiamato anche tonno bianco è dotato di ottime caratteristiche organolettiche. Le sue carni sono sode e compatte con basso contenuto di grassi e buon apporto di proteine.

Il corpo a forma affusolata presenta come tutti i tonnidi la pinna caudale a forma di falce. In Italia il suo habitat preferito sono le acque calde della Sicilia e della Calabria Ionica ma si può trovare in tutto il Mediterraneo. Ama le acque profonde e si avvicina alla costa in estate solo per la riproduzione. L’alalunga, pesce pelagico, si cattura con reti ad hoc chiamate alalonghere. La sua carne è rosa e a basso contenuto di grassi. Per valutare la freschezza del pesce è consigliabile controllare che l’occhio sia brillante e in rilievo perché racconta la sua freschezza e il suo odore salmastro deve ricordarvi il mare.

In cucina è un pesce molto versatile e si presta a numerose preparazioni, può essere cucinato al forno, al cartoccio o tagliato a cubetti, per preparare squisiti ragù di pesce. Un antipasto appetitoso è l’alalunga alle spezie, cucinato in padella con anelli di cipolla cruda e un mix di spezie.

Nei ristoranti Vivo nel periodo estivo è possibile gustare l’alalunga lavorato con semplicità appena scottato in padella e accompagnato con un carpaccio di verdure e maionese al curry. Un’altra preparazione veloce è presentarlo come primo piatto cucinando la pasta con dadolata di alalunga e pomodoro. Buono anche marinato nel limone sotto forma di antipasto caldo.

Un classico della cucina siciliana sono le ruote di alalunga al forno: il pesce, tagliato a tranci coperto da cipolle di Tropea ad anelli, capperi sotto sale, olive nere e pomodorini a pezzi.

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